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La discalculia: cos’è e come diagnosticarla

La discalculia è un disturbo dell’apprendimento che compromette il normale apprendimento del sistema numerico e la capacità di fare calcoli anche molto semplici. Questo disturbo è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; spesso compare in associazione alla dislessia, ma può manifestarsi anche in forma indipendente. 

Sintomi della discalculia

La discalculia si manifesta in bambini di intelligenza normale e che non hanno mai subito danni neurologici; pur avendo avuto un’istruzione adeguata, non riescono a raggiungere le medesime capacità di calcolo dei loro coetanei.  Per quanto si impegnino nello studio, hanno difficoltà a fare i calcoli e in matematica prendono quasi sempre brutti voti. Il bambino (o ragazzo) discalculico può presentare in genere queste difficoltà:

  • Non riesce ad associare i simboli numerici alla quantità corrispondente: per lui ‘1’, ‘2’, ecc. sono forme grafiche a cui non associa immediatamente l’idea della quantità numerica.
  • Confonde i numeri tra loro, specialmente quelli che hanno una grafia simile (1 e 7, 3 e 8, 9 e 6).
  • Ha difficoltà a leggere e scrivere i numeri.
  • Scrive i numeri al contrario (ad esempio, Ɛ invece di 3). 
  • Sbaglia a scrivere i numeri sotto dettatura (ad esempio, ‘324’ lo scrive come ‘310024).
  • Non sa attribuire significato alla distribuzione spaziale delle cifre (ad esempio, per lui 14 è uguale a 41).
  • Non riesce a contare all’indietro (10, 9, 8…).
  • Confonde i segni delle quattro operazioni (+ – X :): ad esempio, per lui 3 X 3 è uguale a 3 + 3. per cui se gli viene insegnato che 3 X 3 = 9, lui ne deduce che anche 3 + 3 è uguale a 9, e fissa nella memoria questa associazione scorretta.
  • Ha difficoltà ad eseguire operazioni in colonna: non riesce ad incolonnare bene i numeri, non riesce a mantenere una ‘direzione verticale’ o ‘da destra a sinistra’ quando esegue i calcoli.
  • Ha difficoltà ad apprendere i concetti di ‘prestito‘ e ‘riporto‘ nelle operazioni a due o più cifre.

Lo studente discalculico  fa molta fatica a svolgere operazioni anche molto semplici: spesso ricorre alla memoria per sopperire alle sue difficoltà nell’acquisire concetti e procedure; ciò comporta molto dispendio di energie e risultati comunque scadenti. Per quanto si sforzi, il bambino discalculico è sempre più lento degli altri compagni nel fare i calcoli anche più semplici, e il rischio di errore è molto più alto.

Diagnosi

studente-preoccupato

La discalculia è spesso difficile da diagnosticare, perché gli scarsi risultati del bambino/ragazzo vengono attribuiti a poco impegno, poca voglia di studiare. Perciò lo studente viene spesso ingiustamente colpevolizzato dagli insegnanti, perde autostima e fiducia nelle proprie capacità; può trascinarsi questo peso durante tutta la sua carriera scolastica, senza che la vera causa del problema sia mai capita.

In questi ultimi anni, però, si è sviluppata una maggiore conoscenza e sensibilità verso i disturbi dell’apprendimento, e perciò gli educatori e i familiari sono più preparati a cogliere i sintomi di questo specifico disagio. La diagnosi precoce di questo disturbo è molto importante per attuare quanto prima dei metodi di insegnamento adeguati. Se ciò non si verifica, il rischio di insuccesso e di abbandono scolastico è molto alto, con conseguenze sociali, psicologiche e lavorative anche molto pesanti. Per la diagnosi di discalculia, occorre sottoporre il bambino a specifici test standardizzati. Per maggiori informazioni, ci si può rivolgere all’Associazione Italiana Dislessia; c’è una sede in ogni regione d’Italia: http://www.aiditalia.org/it/aid_in_italia.html

Pagine web sulla discalculia: